L’Italia colpisce X di Elon Musk: 12,5 milioni di euro per evasione Iva sui dati degli utenti!
X sotto inchiesta: il fisco italiano e le Big Tech
Il social network X, guidato da Elon Musk, è attualmente al centro di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate italiane.
Le autorità fiscali contestano al social network un’evasione fiscale che ammonta a ben 12,5 milioni di euro in imposta non versata dal 2016 al 2022, per quanto riguarda l’Iva applicata alla permuta dei dati degli utenti.
Questa iniziativa da parte del fisco italiano segue un’indagine simile avviata nei confronti di Meta e dei suoi social media, Facebook e Instagram.
Le autorità sostengono che la registrazione degli utenti su X rappresenti una transazione imponibile, dato che coinvolge uno scambio tra l’iscrizione e i dati personali forniti dagli utenti.
Dettagli sull’indagine e le sue implicazioni
Nel gennaio scorso, l’Agenzia delle Entrate ha formalmente comunicato a X le proprie osservazioni riservate all’anno d’imposta 2016, il termine per contestare il quale scade quest’anno.
Questa comunicazione conferma le evidenze raccolte dalla Guardia di Finanza.
In parallelo, la Procura di Milano ha avviato un’inchiesta penale su X, seguendo una linea investigativa simile a quella già intrapresa nei confronti di Meta.
L’Italia sta intensificando le sue azioni contro le grandi tecnologie in ambito fiscale.
Infatti, nel recente passato, Google ha accettato di versare 326 milioni di euro per risolvere una controversia fiscale riguardante il periodo compreso tra il 2015 e il 2019.
La contestazione di evasione Iva da parte delle autorità è strettamente legata alla vasta quantità di informazioni – ovvero i dati degli utenti – raccolti da X tramite la profilazione degli account.
Questi dati, secondo le autorità, sono fondamentali per il business pubblicitario, poiché consentono a inserzionisti di indirizzare le loro offerte a un pubblico specifico e altamente profilato.