La rivalità tra Stati Uniti e Cina nel campo dei chip e dell’Intelligenza Artificiale si sta intensificando sempre di più.
Recentemente, Intel ha annunciato che il Dipartimento del Commercio statunitense stava revocando alcune licenze di esportazione verso la Cina, colpendo le entrate previste per il secondo trimestre.
Secondo quanto riportato da Reuters, gli Stati Uniti hanno revocato le licenze che permettevano a diverse aziende, tra cui Intel e Qualcomm, di vendere chip utilizzati in laptop e telefoni, con particolare riferimento al colosso cinese Huawei Technologies.
Questa mossa ricorda il precedente ban deciso dall’ex presidente Donald Trump e sembra evidenziare un ulteriore irrigidimento nei confronti dei produttori cinesi attivi nel settore della tecnologia.
La situazione si complica ulteriormente se consideriamo che Huawei è in fase di recupero sul mercato cinese e internazionale, rendendo la questione ancora più delicata.
Ma le tensioni non si limitano ai chip: anche nel settore dell’Intelligenza Artificiale si profila uno scontro tra le due potenze mondiali.
L’amministrazione Biden, stando a quanto riportato da Reuters, sembra intenzionata a proteggere l’IA statunitense dalla concorrenza cinese.
Si stanno valutando provvedimenti per limitare l’esportazione di modelli di Intelligenza Artificiale proprietari verso la Cina, con l’obiettivo di frenare lo sviluppo tecnologico di Pechino, soprattutto per quanto riguarda applicazioni militari.
Attualmente le grandi aziende americane come Microsoft, OpenAI, Google e Anthropic godono ancora di libertà nel campo dell’IA, ma il clima di incertezza e cambiamento potrebbe portare a nuove limitazioni e regolamentazioni nel settore.
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