Durante una riunione interna plenaria, OpenAI ha presentato un nuovo sistema di classificazione per il progresso verso la creazione di AGI (Intelligenza Artificiale Generale).
Bloomberg ha divulgato i dettagli di questa proposta, che prevede una suddivisione in cinque livelli per tracciare i passi avanti dell’azienda:
Livello 1: Chatbot – una IA con capacità di conversazione
Livello 2: Reasoners (Ragionatori) – IA in grado di risolvere problemi di livello umano
Livello 3: Agents (Agenti) – sistemi che possono agire per conto degli utenti
Livello 4: Innovators (Innovatori) – AI che supporta l’invenzione e la scoperta
Livello 5: Organizations (Organizzazioni) – IA in grado di emulare il lavoro di un’intera organizzazione
Questi livelli non solo tracciano i progressi tecnologici di OpenAI, ma servono anche a confrontare le capacità dell’IA con quelle umane.
Attualmente, OpenAI ha raggiunto il Livello 1 e si avvicina al Livello 2, dove il prossimo sistema Reasoners affronterà sfide di risoluzione dei problemi ad un livello da dottorato.
Inoltre, durante l’incontro, è emerso un progetto di ricerca che coinvolge GPT-4, il modello di intelligenza artificiale di OpenAI.
Questo progetto ha dimostrato competenze che si avvicinano al ragionamento umano, aprendo nuove prospettive sul futuro dell’AI.
OpenAI continua a perseguire l’obiettivo dell’AGI, un computer che eccelle in varie attività rispetto agli esseri umani, con il CEO Sam Altman che prevede il raggiungimento entro il decennio.
Livello 0: Nessuna IA
Livello 1: Equiparabile o leggermente superiore a un essere umano non qualificato
Livello 2: Competente come il 50° percentile degli adulti qualificati
Livello 3: Esperto come il 90° percentile degli adulti qualificati
Livello 4: Virtuoso come il 99° percentile degli adulti qualificati
Livello 5: Sovrumano, superiore al 100% degli umani
La presentazione dei sistemi di classificazione di OpenAI e DeepMind rappresenta un passo avanti cruciale nella ricerca dell’Intelligenza Artificiale Generale, promuovendo trasparenza e confronto tra i diversi approcci all’IA.
Questi modelli strutturati delineano una roadmap per il progresso tecnologico, aprendo nuove prospettive per il futuro dell’intelligenza artificiale.
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