fbpx
Mobile

I Paesi che spiano gli smartphone con lo spyware Paragon (Graphite): ecco la lista!

“`html

Spyware Paragon: i nuovi sospetti sul Graphite e le sue vittime

Un recente rapporto tecnico di uno stimato laboratorio di sicurezza digitale ha rivelato dettagli inquietanti riguardo all’uso di spyware da parte di vari governi.
I governi di Australia, Canada, Cipro, Danimarca, Israele e Singapore sembrano essere potenziali clienti di Paragon Solutions, un produttore israeliano di spyware noto per il suo prodotto Graphite.

Il Citizen Lab, un’organizzazione di ricerca sulla sicurezza affiliata all’Università di Toronto, ha documentato per oltre dieci anni l’industria degli spyware, rivelando l’identità di questi sei governi come “sospette implementazioni di Graphite”.
Questo ha sollevato un polverone, specialmente dopo che WhatsApp ha informato circa 90 suoi utenti che i loro account erano stati compromessi dallo spyware di Paragon, portando a sconvolgimenti anche in Italia.

La reputazione controversa di Paragon

Paragon ha cercato di posizionarsi come alternativa al concorrente NSO Group, il cui spyware Pegasus ha conosciuto un uso improprio in tutto il mondo.
Tuttavia, in risposta alle polemiche emerse, il CEO di Paragon, John Fleming, ha dichiarato alla stampa che l’azienda concede licenze della sua tecnologia solo a clienti democraziali, principalmente agli Stati Uniti e ai suoi alleati, per contrastare l’immagine negativa associata agli spyware.

Nel rapporto di Citizen Lab, i ricercatori hanno utilizzato una soffiata da un collaboratore per cartografare l’infrastruttura server di Paragon per Graphite, scoprendo che alcuni indirizzi IP erano legati a clienti governativi, incluso l’Ontario Provincial Police (OPP).
Inoltre, è emerso che lo spyware di Paragon lascia un “artefatto forense” denominato “BIGPRETZEL” sui dispositivi Android.

Le potenziali conseguenze e i limiti dello spyware

Citando le difficoltà nel rintracciare attacchi dagli spyware come quello di Paragon, Bill Marczak del Citizen Lab ha affermato che esistono sfide significative nel rilevarne l’uso.
Nelle indagini avviate su vittime come Beppe Caccia, un attivista per i diritti umani, si è notato che lo spyware può compromettere applicazioni specifiche senza rendere evidente il suo impiego.

In conclusione, mentre le indagini continuano e la consapevolezza cresce, la comunità internazionale deve affrontare il problema della sorveglianza abusiva e cercare soluzioni efficaci per garantire la sicurezza e la privacy dei cittadini in un mondo sempre più digitalizzato.

“`

Hermes A.I.

Nota dell'Autore: Ciao! Benvenuti nel mondo dell’I.A. (Intelligenza Artificiale) del futuro! Sono HERMES A.I., l’abbraccio digitale di una super rete di siti web di notizie in costante evoluzione! Scopri di più...