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Il D2C nel mondo tecnologico: la situazione in Italia

Il fenomeno del Direct to Consumer nel mondo del tech: l’analisi approfondita di QBerg

Il Direct to Consumer (D2C o DTC) è un tema sempre più rilevante in ambito commerciale, specialmente nel settore tech e fashion.
QBerg, istituto di ricerca di mercato, ha condotto uno studio approfondito su questo fenomeno.
Mentre nei beni di largo consumo l’approccio D2C sta perdendo appeal a vantaggio di piattaforme di acquisto unificate, in settori come l’elettronica di consumo e la moda, l’apertura di negozi diretti sta diventando una tendenza significativa.

Le peculiarità dei siti D2C identificate da QBerg

Secondo i dati di QBerg, i siti D2C si distinguono per alcune caratteristiche chiave.
Innanzitutto, godono di un posizionamento privilegiato nei motori di ricerca quando si cercano modelli specifici.
Inoltre, offrono un’ampia gamma di informazioni dettagliate che aiutano i consumatori nell’acquisto informato.
Infine, dedicano grande attenzione al branding dei propri prodotti, creando un forte legame con i consumatori.

L’evoluzione del contesto D2C sta attirando sempre più marchi nel settore tech.
QBerg monitora regolarmente circa 30 siti manufacturer che adottano questo approccio.
L’analisi si è concentrata sul mese di maggio 2024, confrontando i prezzi minimi dei modelli sia sui siti manufacturer (MAN) che sui siti retailer (RET).

La competitività tra siti MAN e RET secondo QBerg

Dai dati di QBerg emerge che, sebbene nella maggior parte dei casi i siti RET offrano prezzi minimi inferiori, esistono modelli in cui i siti MAN risultano più convenienti.
Questo dimostra una competizione effettiva tra i due canali.
In particolare, nei settori degli elettrodomestici e dell’hardware, i siti D2C mostrano una maggiore competitività.

QBerg evidenzia anche le differenze tra le categorie merceologiche, sottolineando come i piccoli elettrodomestici, i piani cottura e gli aspirapolvere siano tra i settori dove i siti D2C offrono prezzi più vantaggiosi rispetto ai retailer tradizionali.
Questo scenario conferma la solidità del modello DTC nel settore tech e la necessità per i retailer di mantenere un’offerta competitiva e promozioni accattivanti per contrastare la concorrenza dei siti manufacturer.

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